"Cambiare marcia" Vita Consacrata

L’Usmi e la Cism con i laici, le vocazioni in dialogo per essere profeti oggi

 L’11 marzo si è tenuto il convegno promosso dall’Usmi (Unione superiore maggiori d’Italia) e dalla Cism (Conferenza italiana superiori maggior) di Porto–Santa Rufina.

Tema affrontato da padre Rino Cozza e Nunzia Boccia, entrambi della Famiglia del Murialdo, è stato: “Per una cultura dell’incontro. Laici e religiosi nella Chiesa”. Argomento attuale e delicato perché, a cinquant’anni dal Concilio Vaticano II ancora si fatica a dare il giusto valore dei laici nella Chiesa. Per questo motivo, la vita consacrata diocesana, ha voluto dedicare una riflessione specifica all’argomento con la speranza che la condivisione porti frutti di crescita per una cultura dell’incontro, come suggerisce Papa Francesco.

L’evento è iniziato con la Messa presieduta dal vescovo Reali che ha sottolineato il valore e lo spessore della presenza dei religiosi nella diocesi. Ed è proseguito nella mattinata con l’intervento di Cozza. Il murialdino ha proposto un’ampia prospettiva attraverso cui i consacrati devono guardare. Perché se i religiosi non decidono di uscire dai loro piccoli e comodi spazi, il futuro è già un declino. Ma la vita consacrata c’è? I presenti, definiti pionieri da don Giovanni Di Michele, delegato per la Vita Consacrata, sono stati una ottantina su un numero di circa ottocento religiose in settantasette comunità femminili sul territorio e circa ventidue comunità maschili. E come mai da questi convegni di pensiero sono quasi sempre assenti i responsabili maggiori e la Cism? È necessario operare un cambio effettivo di mentalità a cui bisogna condurre il cuore e la vita. Poiché tutti, consacrate e consacrati, desiderano portare avanti il dono carismatico dato dallo Spirito ai fondatori e alle fondatrici. Dono che è affidato a ciascun membro come responsabilità di continuità. È urgente accettare che sia necessaria una svolta effettiva così come viene sollecitato sia dal Papa sia dalla Congregazione per la vita consacrata e le società di vita apostolica.

Infatti, negli Orientamenti di gennaio 2017, “Per vino nuovo otri nuovi”, è indicata una linea davvero innovativa. La Chiesa indica la strada, propone, sollecita, spinge ma occorre poi aderire. Non è facile. Ma bisogna rischiare; termine molto caro al pontefice, che preferisce una Chiesa incidentata ad una Chiesa paralizzata. «Ogni sistema stabilizzato – sottolineano gli Orientamenti – tende a resistere al cambiamento e si adopera per mantenere la sua posizione, a volte occultando le incongruenze, altre volte accettando di opacizzare vecchio e nuovo, o negando la realtà e le frizioni in nome di una concordia fittizia, o perfino dissimulando le proprie finalità con aggiustamenti di superficie. Purtroppo non mancano esempi dove si riscontra l’adesione puramente formale senza la dovuta conversione del cuore». Come si fa ancora a non aprire gli occhi? Come si fa ancora a non ascoltare? Come ci si può ancora nascondere dietro al si è sempre fatto così?

Tante le provocazioni raccolte anche nel pomeriggio con Boccia che, da laica murialdina, ha sollecitato verso il dialogo tra consacrati e laici, per approfondire la specificità della propria vocazione. Nessuna vocazione basta a se stessa: dobbiamo incontrarci, dobbiamo metterci insieme per riconoscerci e operare uniti per la crescita del regno e rendere effettivamente segno profetico la nostra vocazione nel tempo che è il nostro.

Loredana Abate, Delegata USMI


Giorno dell’Incontro

Domenica 8 gennaio 2017 

E’ ormai divenuta esperienza consolidata l’incontro in via del Trofarello a Casalotti dove, ci ritroviamo USMI e CISM diocesano, ogni anno nel tempo di Natale per far festa alle sorelle anziane della Comunità Intercongregazionale che risiede nella Casa di riposo “Ancelle della SS.ma Trinità”.

 

Lo abbiamo definito Giorno dell’Incontro questo appuntamento molto atteso da tutte, in quanto ci ritroviamo insieme religiose di generazioni diverse, grandi e piccole.

 

Le giovani sorelle delle diverse congregazioni offrono, alle sorelle anziane, momenti di gioia, di canto e di svago per rendere la loro solitudine e fatica dell’età un pò meno pesante anche se solo per un pomeriggio.

 

La struttura, gestita dell’Associazione Caris, nella persona della Direttrice, la signora Patrizia Sperlongano, è sempre molto accogliente e collaborativa, piena di attenzioni perché tutto si svolga nel modo migliore.

 

Quest’anno la giornata dell’Incontro, si colloca proprio nel cuore del Programma messo a fuoco dalla segreteria USMI/CISM perché, centro di attenzione e approfondimento è proprio la focalizzazione della cultura dell’incontro, raccolta dalle istanze di Papa Francesco proposte alla Chiesa tutta. Creare spazi d’incontro dove culture e generazioni diverse possano incontrarsi, conoscersi e dialogare in quella accoglienza fatta di gratuità fraterna e serena che mette al centro il Vangelo di Gesù.

 

Ad arricchire questo incontro e a darne profondità, un concerto del gruppo vocale femminile Femalodic, della nostra Diocesi che, guidate dalla direttrice di coro Sara, hanno portato l’assemblea tutta nel cuore del Mistero dell’Incarnazione. Ascolto, profondità, contemplazione, preghiera sgorgata nella semplicità del cuore, attraverso antiche laudi al Verbo fatto carne, alla Vergine Madre, nello stupore dei pastori alla grotta di Betlemme. Tutto questo attraverso le melodiose voci intrecciate all’unisono in una armonia di cielo.

 

In ultimo, i dono della vecchia Befana che arriva da lontano e alla romana con le scarpe tutte rotte! Gioia e abbracci per tutti, con doni utili e semplici, insieme a tanta fraternità e un pandoro consumato insieme.

Sr. Loredana Abate, Delegata USMI


La qualità della vita è nella qualità delle relazioni                                  "Non abbiate paura della tenerezza"

Giornata di formazione per Superiore/i

Il nuovo anno pastorale e di attività è iniziato ormai da tanto e il nostro primo incontro effettivo tra USMI e CISM, lo abbiamo vissuto al Centro Pastorale Diocesano a La Storta, sabato 19 novembre scorso.

E’ stata una giornata bella ma altrettanto impegnativa e, speriamo, fruttosa perché a guidarla è stata Sr. Maria Angela Ferreira Rocha msamc psicologa e docente al Claretianum, impegnata molto nella formazione sia dei laici che dei religiosi/e. Una guida veramente speciale; una persona veramente integrata che con grande maestria ci ha portati/e dentro il mondo delle nostre percezioni per scoprire la tenerezza di cui ciascuna/o è capace su quella tenerezza che è di Dio Padre.

A questa giornata, abbiamo voluto che partecipassero anche altre sorelle oltre le superiore e anche la categoria di formazione. La risposta è stata, come già previsto, buona ma non esaustiva; cerchiamo di camminare verso una sensibilizzazione alla formazione permanente insieme. Ogni famiglia religiosa, sicuramente ha la sua proposta formativa ma quella dell’USMI e CISM, vuole essere un’ulteriore strumento che aiuta ad allargare la conoscenza e lo scambio tra religiose e religiosi, in vista di un camino sempre più di comunione tra le diverse famiglie, cammino che vuole rispondere alle istanze e sfide che Papa Francesco rivolge oggi alla Vita Consacrata.


Formarsi per Formare                     ”Fermezza e Soavità"

Convegno Superiori di Comunità congiuntamente con il Consiglio Regionale

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Responsabili di Comunità
Madre Roberta CONVEGNO RESPONSABILI DI
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La misericordia di Dio nella Scrittura-Una forza di trasformazione
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Al servizio di una comunità in missione
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Invito Preghiera Martiri 2016.pdf
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VERBALE 9 -19-21 FEBB 2016.pdf
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Comunità Intercongregazionale

Una mattina davvero straordinaria quella di martedì 17 novembre 2015, trascorsa insieme alle sorelle della Comunità Intercongregazionale a via del Trofarello. Quando sono arrivata le sorelle mi aspettavano ed erano già tutte pronte ad ascoltare. 

Ci siamo prima tutte presentate e ciascuna ha detto da dove viene e a quale Congregazione appartiene. 

Ho parlato loro della nostra Diocesi, della presenza numerosa delle comunità religiose e dell’impegno di tutte nell’attività apostolica. Poi abbiamo visto insieme il video preparato che raccoglie il cammino, non ancora concluso, dell’Anno della Vita Cnsacrata vissuto nella nostra Chiesa locale di Porto – S. Rufina. Insieme abbiamo anche letto l’ultima Circolare e parlato dei due ultimi incontri da vivere. Le sorelle sono state molto contente di sentirsi menzionare come sorelle pioniere nella diversità dei carismi messi e vissuti insieme. Una esperienza davvero all’avanguardia secondo il desiderio di Papa Francesco. Tutto è ben organizzato e seguito dalla Direttrice Patrizia e da tutto il personale specializzato e tanto gentile, insieme a sr. Ermelinda, superiora della straordinaria Comunità. 

Infine, abbiamo visitato il sito dell’USMI-CISM. E’ uno spettacolo vederle tutte attente al computer! 

Un rendimento grande di grazie al Signore per il dono di queste splendide sorelle così capaci di pazienza e di donazione continua in una vita quotidiana fatta di preghiera, apostolato con le altre persone anziane, di preghiera ed offerta della sofferenza a bene di ogni uomo e della Chiesa tutta. Grazie! 

 

Sr. Loredana Abate 

Delegata USMI


Giornata mondiale pro orantibus

21 Novembre 2015

Accogliendo una delle tante sfide lanciate da Papa Francesco ai Consacrati in quest’Anno dedicato alla Vita Consacrata, l’USMI e la CISM della Diocesi di Porto - S. Rufina, si sono incontrati a Santa Maria in Celsano per il Confronto con le nuove Comunità di ispirazione Monastica. Incontro insolito perché, è la prima volta che queste piccole comunità presenti nel territorio si sono incontrate insieme e conosciute. Lo scopo dell’incontro è stato proprio quello di rendere visibili queste Comunità di ispirazione Monastica anche alla famiglia diocesana perché, insieme, si possa ringraziare Dio per i tanti doni-carismi, dati alla Diocesi. Sì, perché di carisma monastico si tratta; di persone, uomini e donne, che oltre seguire Cristo sulla via dei Consigli evangelici nella vita comune, servono Dio e la Chiesa con un servizio più dedito alla preghiera, alla lode, all’ascolto del cuore del mondo.

I contemplativi, nella Chiesa, sono quelli con lo sguardo rivolto al Veniente, pronti a cogliere i segni della sua venuta. Sentinelle sempre pronte a vedere più in profondità ciò che diventa poi, profezia di speranza annunciata a tutti.

Monsignor Reali ha presieduto i primi Vespri di Cristo Re iniziato con l’accensione delle luci e l’offerta dell’incenso, simbolo della preghiera della sera. Il canto dei salmi accompagnati dal suono melodioso della cetra e scanditi dal giusto silenzio nella stupenda Chiesa di Celsano ricca di storia e di presenza monastica, ha dato proprio il senso vero della Vita Monastica e dell’esperienza profonda della presenza di Dio nel suo tempio.


Si sono susseguite poi, le diverse esperienze delle Comunità cominciando dalla Comunità della Riconciliazione con P. Andrea che prima ha dato come uno sfondo, le coordinate della vita dei contemplativi e Sr. Simona poi, ha presentato la loro esperienza di vita comprensiva anche di famiglie che seguono la stessa vita monastica. Sr. Chiara, insieme ad una coppia di laici, ha presentato l’esperienza della Fraternità Monastica Missionaria che, non in un monastero ma in una casa in mezzo alle case della gente sono presenti, facendo della Parola di Dio, nella forma della Lectio Divina, il pilastro della loro esperienza. Sr. Loredana ha raccontato come nella stessa Regola di vita delle Figlie della Chiesa, sono previste Case di Solitudine ed ha presentato l’esperienza di S. Maria del Silenzio che, a partire dalla Parola di Dio come centralità quotidiana offre a chi lo desidera, un posto dove poter fare esperienza di Dio nel silenzio e nella solitudine. A questo punto, doveva esserci l’esperienza di Giovanni appartenente alla Comunità dei Figli di Dio che però il mal tempo ha impedito di raggiungerci. L’incontro si è concluso ringraziando il Signore e tutti i presenti per averci fatto vivere questa esperienza di comunione e fraternità, mistica della comunione.



Una vita di Chiesa condivisa in piena comunione

Una giornata di freddo e pioggia sabato 10 ottobre, che non ha però impedito di ritrovarci insieme, al Centro Pastorale Diocesano, alcune di noi sorelle dell’USMI e una rappresentanza del CISM per l’incontro di formazione organizzato per le superiore/i.

Un piccolo resto, ma buono e ben disposto a percorrere insieme la strada tracciata. Padre Xabier Larrañaga, superiore della Comuntà del Clarettiano e Docente all’Istituto Teologico di Vita Consacrata, ha guidato ed illuminato il tema della giornata sulla presenza e sul rapporto dei Consacrati nella Chiesa locale. La prima parte della giornata di formazione affidata a P. Xabier ci ha viste/i in ascolto orante della Parola del giorno che dichiara beati coloro che ascoltano la Parola di Dio e la mettono in pratica. P. Xabier, con tanta accurata maestria, ci ha poi introdotti dentro la comprensione della Vita Consacrata fino a farci raggiungere e godere della bellezza di questo dono dato alla Chiesa e per tutti, come intima natura della vita cristiana (AG 18). Non è tanto ciò che si fa come Vita Consacrata ma ciò che si è: segno. La Vita Consacrata fa memoria di ciò che fa ogni cristiano, fa memoria della Pasqua. Quale la nostra vocazione? Additare Cristo, essere segno indicando Gesù. Noi siamo un po’ la poesia della Chiesa, la musica della Chiesa, non siamo solo fare! Siamo tessitori di relazioni, artisti della convivenza e, senza le relazioni non c’è identità comune.

Nella seconda parte dopo l’agape fraterna, si è lavorato in gruppi per convergere poi sulle modalità di attuazione delle iniziative che, come USMI e CISM, vogliamo attivare nell’anno pastorale che ci sta davanti. Ottimi i frutti raccolti che condivideremo volta per volta. L’Eucaristia celebrata insieme e presieduta del Delegato Diocesano per la Vita Consacrata, don Giovanni Di Michele, ha concluso la nostra giornata con l’impegno di essere nella nostra Chiesa locale segno efficace di comunione con tutti.

 

Sr. Loredana Abate Delegata USMI

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