VITA CONSACRATA E OTRI NUOVI

Numeroso e in festa il gruppo di Religiosi, Religiose e alcuni laici, raccolti intorno al proprio Pastore, il Vescovo Gino Reali, nella solenne celebrazione della Giornata mondiale della Vita consacrata, celebrata in Cattedrale domenica 4 scorso.

La celebrazione è stata suggestiva e partecipata fin dal momento introduttivo, siglato dal canto Il Signore è la Luce che vince la notte e dallo scintillio di tante candeline in mano ai presenti. La processione che ha accompagnato l’ingresso del Vescovo verso la sede è stata solennizzata dal canto dell’invocazione: O Luce gioiosa, splendore eterno del Padre, Santo, immortale Gesù Cristo.

 

Come negli scorsi anni, la ricchezza dei diversi carismi che danno luce alla Diocesi, è stata condivisa attraverso due testimonianze di realtà presenti nella nostra Chiesa locale, che hanno permesso di conoscere più da vicino l’Ordine del Santissimo Salvatore di S. Brigida e i Servi di Gesù.

L'Ordine del SS. Salvatore risale a Santa Brigida, che nel 1369 fondò il suo primo monastero in Roma. Ha visto in seguito una grande diffusione soprattutto in Europa. All'inizio del secolo scorso, S.Maria Elisabetta Hesselblad, luterana svedese, convertita alla fede cattolica, ha dato inizio al ripristino dell'Ordine brigidino, sparso attualmente in vari Continenti e in numerose comunità.   

I Servi di Gesù, sorti in Messico, hanno da poco celebrato il loro 50° anno di fondazione e sono presenti soprattutto in America e in Europa. Si dedicano prevalentemente all’evangelizzazione. Nella nostra Diocesi animano la comunità parrocchiale di Pontestorto-Castelnuovo Di Porto.

 

Si è passati poi alla preghiera dei Vespri e, dopo il canto dei Salmi, all’omelia del Vescovo. Con un felice richiamo alle parole di papa Francesco nella celebrazione in San Pietro il 2 febbraio, il nostro Pastore ha ricordato che questa festa è anche denominata Festa dell’incontro, “l’incontro tra il Dio bambino, che porta novità, e l’umanità in attesa, rappresentata dagli anziani nel tempio”. Incontro è anche quello dei giovani Maria e Giuseppe, e degli anziani Simeone e Anna: gli anziani ricevono dai giovani, i giovani attingono dagli anziani, ha ricordato il Papa. “Tutto è cominciato dall’incontro col Signore. Da un incontro e da una chiamata è nato il cammino di consacrazione. Bisogna farne memoria. E se faremo bene memoria vedremo che in quell’incontro non eravamo soli con Gesù: c’era anche il popolo di Dio, la Chiesa, giovani e anziani, come nel Vangelo”.

 

 Al termine dell’omelia, Mons. Gino ha invitato a ringraziare il Signore per il dono della vita consacrata che lo Spirito Santo ha suscitato nella Chiesa e ha proposto a tutti di rinnovare l’impegno di seguire Cristo obbediente, povero e casto. Dopo la rinnovazione dei Voti, alcune/i rappresentanti dei diversi Istituti religiosi hanno depositato in un grande braciere piccoli grani di incenso, simbolo dell’impegno, del lavoro, delle fatiche e dell’operosità dei Consacrati e Consacrate e della loro volontà di rinnovamento, perché il vino nuovo trovi spazio in otri nuovi e la Chiesa sia sempre bella, senza macchie e senza rughe.

 

Il canto del Magnificat e le preghiere finali dell’Ora della sera hanno siglato e concluso questo annuale incontro significativo, suscitando nei presenti il desiderio di un rilancio nel rinnovare la propria vita in fedeltà creativa.

 

 

Sr. Giuseppina Terrugi fma